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Novembre-dicembre 2017

Fondato nel 1946

Attualità

Vaccarino rieletto alla guida della CNA:

abolire i voucher è stato un grave errore

E di fronte a Boldrini, Poletti e Fedeli chiede: «Meno tasse e più credito per le imprese»

Cinquanta ballerini si sono esibiti di fronte a 1600 imprenditori provenienti da tutta Italia per rappresentare i 45 mestieri della Confederazione. Si è aperta così, in modo inatteso e spettacolare, l’Assemblea elettiva della CNA nazionale lo scorso 27 ottobre all’Auditorium della Conciliazione a Roma, Assemblea che si è conclusa con la rielezione del Presidente uscente Daniele Vaccarino. Lo show, dal forte impatto emotivo, ha voluto rappresentare un’Italia in movimento che non sta ferma, gli imprenditori coraggiosi che si mettono sempre in gioco, che non si tirano mai indietro: proprio quelli che la CNA rappresenta con autorevolezza dal 1946. Alla lettura del saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono seguiti gli interventi della Presidente della Camera Laura Boldrini e dei ministri all’Istruzione Valeria Fedeli e al Lavoro Giuliano Poletti. Il peso dell’artigianato e delle piccole imprese in Italia è stato fortemente sottolineato da Laura Boldrini: «Il 98.3% delle aziende e il 40.9% del Pil» sono riconducibili a questo mondo. «Aziende che contribuiscono ogni giorno al benessere del nostro paese» tra le quali si evidenzia una «grande crescita delle imprenditrici autonome» e un «un vero e proprio boom delle imprese guidate da immigrati»: sono «il 13.5% del comparto artigiano». «Questo tessuto così diffuso di piccole imprese è una peculiarità dell’Italia - ha detto Boldrini - che non ha eguali all’estero e che va preservato e conservato».

 

Le piccole imprese devono, tuttavia, essere messe nelle condizioni di pensare in grande e di imparare a usare la rete, il web. Boldrini ha quindi concluso affermando che «occorre aiutare chi lavora a produrre», alleggerendo il carico fiscale. Vaccarino ha voluto ricordare nel suo discorso la forza democratica della CNA: «Oltre 50 mila associati di tutta Italia sono stati coinvolti nelle assemblee elettive locali», ma ha anche voluto lanciare al ministro Poletti un forte messaggio: «L’abolizione dei voucher è stato un errore madornale e il sistema che l’ha sostituito è complesso da usare e rischia di produrre addirittura effetti contrari a quelli voluti». E poi, rivolgendosi in modo indistinto alla politica italiana: «C’è una costante sottovalutazione del nostro ruolo, ma noi siamo il centro del sistema produttivo nazionale. Contribuiamo in gran parte a rendere l’Italia la seconda potenza manifatturiera italiana e contribuiamo in modo significativo alla diffusione del made in Italy nel mondo». E nonostante i mille lacci e lacciuoli che imbrigliano le piccole imprese più delle grandi e un «total tax rate al 62%», «negli ultimi tre anni il nostro mondo ha registrato un incremento occupazionale del 10%». Segno di una capacità imprenditoriale che merita di essere riconosciuta e sostenuta. Alla politica Vaccarino ha chiesto con forza «scuole che preparino i ragazzi ad entrare nelle imprese» e un sistema capace di sostenere «le imprese a farsi carico di avviare al lavoro i ragazzi e le ragazze», accanto alla deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali - richiesta ormai da anni - e «l’abolizione dell’Irap sulle imprese più piccole». Vaccarino ha anche toccato il delicato tema del rapporto con le banche: «Se fatture elettroniche e pagamenti elettronici sono destinati a diventare obbligatori, allora si riducano i costi per le aziende». E poi: «Le banche continuano ad essere sorde alle esigenze finanziarie del nostro mondo, ma non esiste ripresa senza apertura al credito». Con Valeria Fedeli che ha ricordato alla platea l’importanza di andare incontro al cambiamento e alle dinamiche di Industria 4.0 divenuta ora anche su richiesta della CNA Impresa 4.0, Vaccarino ha poi firmato un importante documento per la collaborazione tra la CNA e il Governo sull’Alternanza Scuola-Lavoro.

 

Valeria Fedeli non ha avuto tentennamenti nel difendere questo importante percorso di avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro, invitando al contempo le piccole imprese a dare ascolto alle aspettative dei giovani. «Occorre una alta qualità dell’accoglienza nelle piccole imprese», ha detto il ministro, prima della firma del documento. «Il nostro patto è un atto di responsabilità importante per evitare ogni confusione tra apprendistato e Alternanza Scuola Lavoro». Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha riconosciuto nell’impresa italiana una «infrastruttura essenziale del paese», invitando la CNA a proseguire «nel dialogo avviato in questi anni» con il Governo. E ancora, riscuotendo il consenso della platea: «Il lavoro lo creano le imprese e alle imprese occorre prestare la massima attenzione»; «Dobbiamo creare le condizioni migliori e più favorevoli affinché le imprese possano crescere». Al termine dell’intervento del ministro, Daniele Vaccarino è stato riconfermato alla guida della Confederazione per i prossimi quattro anni (al.st).

 

Dall’alto in basso e da sinistra a destra: il Presidente nazionale CNA Daniele Vaccarino, la Presidente della Camera Laura Boldrini,

la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli

e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

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