seguici su

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Luglio-agosto 2018

Fondato nel 1946

Aggregazioni dei mestieri

Dalle origini della lavorazione del Cibo degli Dei alle imprese artigiane di eccellenza torinesi

La storia del cacao al «Bocuse d’Or Off»

Una tavola rotonda spiega perché il Piemonte è una delle capitali italiane del cioccolato

La storia della lavorazione del cacao nel Torinese e del Distretto piemontese del cioccolato sono stati al centro della tavola rotonda organizzata da CNA Torino domenica 10 giugno a Palazzo Birago, sede della Camera di commercio di Torino, nell’ambito delle iniziative del Bocuse d’or Europe Off 2018, dove cibo e cultura si sono incontrati per celebrare la tradizione gastronomica italiana. Quando e come ha origine il legame tra la Città di Torino ed il cioccolato? In quali anni il cacao fece la sua prima comparsa in Piemonte e a chi si deve il suo ingresso in città? Quando è nata la prima fabbrica di produzione del «cibo degli dei»? Chi sono i produttori e gli artigiani oggi presenti in città e che legame hanno con la tradizione di questa produzione? Sono iniziati da queste domande i lavori dell’incontro promosso da CNA Agroalimentare per svelare il forte legame che unisce Torino, e l’intero territorio regionale, al cioccolato. Torino, capitale sabauda, è stata ed è tuttora una delle maggiori depositarie della tradizione cioccolatiera italiana ed europea. Il professor Giuseppe Bracco, docente ordinario di Storia economica della Facoltà di Economia presso l’Università degli Studi di Torino, ha ripercorso la storia del Distretto del cioccolato in Piemonte e il ruolo di Casa Savoia.

 

La stretta connessione tra le prime fabbriche di cioccolato e le vie d’acqua che nell’Ottocento attraversavano la città sono all’origine della successiva crescita ed espansione della produzione anche al di fuori della cinta daziaria. Si è così arrivati ai giorni nostri, con un video descrittivo delle fasi di realizzazione del cioccolato a partire dalla fava di cacao (Bean To Bar), messo a disposizione da Guido Castagna Cioccolato (Maestro del Gusto), per raccontare a cura di Alessandro Fioraso di Piemont Cioccolato (anch’egli Maestro del Gusto), la storia di una piccola azienda torinese e dei prodotti tradizionali giunti sino ai nostri giorni: tra i tanti, merita una menzione particolare il Cri Cri. L’evento, moderato da Monica Pisciella, giornalista di settore, si è concluso con una degustazione di prodotti delle aziende Guido Castagna Cioccolato e Piemont Cioccolato. «Questo intervento rappresenta un momento di approfondimento del rapporto tra cibo e cultura, ma si inserisce in un progetto più ampio per la valorizzazione del saper fare artigiano a cui CNA si dedica con passione e impegno», afferma Elena Schina, Responsabile CNA Agroalimentare. Per questo il Bocuse d’Or Europe Off 2018, nato dall’esigenza di valorizzare la cultura della tradizione enogastronomica, è il luogo più adatto per sviluppare questo percorso che si intende proseguire con altre iniziative partendo da questo «Anno del Cibo Italiano» per proseguire con un progetto di più ampio respiro. Per ulteriori informazioni: Elena Schina, CNA Agroalimentare, tel. 011.19672185, eschina@cna-to.it

Nella foto in alto, Il pubblico in sala con a sinistra, in prima fila, il Presidente di CNA Torino Nicola Scarlatelli e il Segretario Paolo Alberti. Nella fotografia in basso, il brindisi nel cortile di Palazzo Birago tra il professor Giuseppe Bracco, il maestro cioccolatiere Alessandro Fioraso e Claudio Fantolino, Presidente CNA Agroalimentare Torino

 

Cookie Policy - CNA Editrice Srl, via Millio 26 - 10141 Torino | P.iva 07651210010 | Scrivi alla redazione  editrice@corriereartigiano.it