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Novembre-dicembre 2017

Fondato nel 1946

Attualità

È stato fortemente richiesto dalla CNA e interessa quasi 2 milioni di operatori in tutta Italia

Il «Jobs Act» dei lavoratori autonomi

Cos’è e come funziona. Previste specifiche tutele in caso di gravidanza, malattia e infortunio

Il cosiddetto «Jobs Act dei lavoratori autonomi» ha introdotto misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire la flessibilità nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato con soddisfazione per CNA che tanto si è impegnata per ottenere questo importante risultato. I 25 articoli della legge introducono una serie di tutele, agevolazioni e garanzie in caso di gravidanza, malattia ed infortunio che interessano circa 2 milioni di professionisti iscritti in Albi, le partite Iva e i collaboratori coordinati e continuativi. Restano esclusi, invece, gli imprenditori, anche se «piccoli imprenditori». Tra le principali novità: a) clausole abusive: più tutele nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti, infatti diventano «abusive» non solo le clausole che consentono al committente di modificare unilateralmente il contratto, ma anche la clausole che prevedono termini ‘per saldare’ superiori ai 60 giorni dalla consegna della fattura al cliente (partite Iva) o dalla richiesta di pagamento (Co.co.co e lavoro autonomo occasionale); b) spese deducibili: si allarga il perimetro delle spese deducibili, in particolare quelle destinate all’aggiornamento e alla formazione professionale che diventano totalmente deducibili (entro il limite annuo di 10mila euro), e così quelle relative alla certificazione delle competenze (fino a 5mila euro); c) maternità: si potrà ricevere l’indennità di maternità pur continuando a lavorare (non scatta l’astensione obbligatoria), la durata del congedo parentale passa da 3 a 6 mesi e si potrà fruirne fino al terzo anno di vita del bambino (il congedo può essere utilizzato anche dai padri); d) malattia: in caso di malattia o infortunio, se si svolge un’attività continuativa per il committente, il rapporto non si estingue e può essere sospeso fino a 150 giorni (salvo il venir meno dell’interesse del committente), inoltre è possibile interrompere il versamento dei contributi fino a due anni; e) dis-coll: l’indennità di disoccupazione per i collaboratori diventa strutturale e permanente ed estesa anche ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, a fronte di un incremento dell’aliquota contributiva; f) appalti: i professionisti potranno partecipare a bandi ed appalti pubblici per l’assegnazione di incarichi di consulenza o di ricerca da parte delle pubbliche amministrazioni.

 

Per partecipare ai bandi i professionisti possono costituire associazioni temporanee, reti di esercenti la professione (o partecipare a reti d’impresa) o consorzi stabili; g) fondi europei: i professionisti sono equiparati alle Pmi per l’accesso ai fondi strutturali europei; h) lavoro agile: viene disciplinato per la prima volta lo ‘smart working’ o ‘lavoro agile’, ovvero l’attività che viene svolta da lavoratori dipendenti, caratterizzata dall’utilizzo di strumenti tecnologici, eseguita in parte all’interno dell’azienda e in parte all’esterno. Si tratta di una «modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato» e non quindi di una nuova tipologia di contratto. Dipartimento sindacale CNA: jgiordani@cna-to.it

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