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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Luglio-agosto 2018

Fondato nel 1946

Attualità

Credito d’imposta su investimenti in pubblicità:

risparmi fiscali per le imprese che comunicano

Dal Dipartimento per l’editoria la sintesi dei contenuti dell’agevolazione, in attesa di pubblicazione

La disciplina attuativa del credito di imposta relativo agli investimenti pubblicitari incrementali è in dirittura di arrivo. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, infatti, fa sapere che il regolamento di attuazione è stato firmato lo scorso 16 maggio ed è attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei conti. Il bonus pubblicità è un importante incentivo per le imprese ed i professionisti che hanno investito e vogliono investire in comunicazione per far conoscere la propria attività anche attraverso le pagine del Corriere Artigiano. Il Regolamento sarà legge sessanta giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Per il 2018, i soggetti interessati potranno presentare la domanda di ammissione al beneficio tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivi alla pubblicazione del decreto, mediante una comunicazione telematica su apposita piattaforma dell’Agenzia delle entrate.

 

Ecco i punti salienti della disciplina: a) oggetto dell’incentivo fiscale, nella forma del credito d’imposta, sono gli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on line) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale (articolo 57-bis, Dl 50/2017); b) beneficiari. Il credito d’imposta è rivolto ai seguenti soggetti: titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo; enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1% quelli realizzati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione (investimenti incrementali). A tal proposito, il Dipartimento precisa che per «stessi mezzi di informazione» si devono intendere non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, ma il tipo di canale informativo, e cioè stampa ed emittenti radiofoniche e televisive e nell’ipotesi in cui gli investimenti siano effettuati sia sulla stampa sia sulle emittenti radiofoniche e televisive, l’incremento deve essere verificato e calcolato distintamente in relazione ai due mezzi di informazione; c) misura del beneficio, il Dipartimento ricorda che il tax credit è pari: al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati; d) ripartizione percentuale, se l’ammontare complessivo dei crediti richiesti dovesse superare l’ammontare dei fondi stanziati, si provvederà a una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto, con la possibilità, quindi, di liquidare un credito d’imposta inferiore a quello richiesto. Per il 2018, i due tetti ammontano, rispettivamente, a 1.500.000 euro per gli investimenti sulla stampa e 250mila euro per quelli sulle emittenti radiofoniche e televisive; e) investimenti ammissibili, sono agevolabili gli investimenti che consistono nell’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on line, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. In sede di prima attuazione, l’agevolazione si estende anche agli investimenti effettuati nel periodo 24 giugno-31 dicembre 2017, nel rispetto della soglia incrementale dell’1% riferita all’anno precedente. Tuttavia, l’estensione al secondo semestre 2017 riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati sulla stampa, anche on line. In ogni caso, gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione e dotate di un direttore responsabile; f) limiti e condizioni, il sostenimento delle spese deve risultare da un’apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità ovvero dai revisori legali. Il tax credit pubblicità è alternativo e non cumulabile con ogni altra agevolazione prevista dalla normativa nazionale, regionale o comunitaria; g) utilizzo, il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24; h) istanza telematica, per accedere al beneficio, gli interessati devono presentare una specifica istanza telematica («prenotazione»), nel corso di una «finestra temporale» di trenta giorni a partire dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, utilizzando un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle entrate. Per ulteriori informazioni: gcenteleghe@cna-to.it

L’agevolazione fiscale riguarda l’acquisto di spazi pubblicitari su testate locali e nazionali, sia di carattere periodico che quotidiano; senza dimenticare l’informazione on-line

e le emittenti radio-televisive

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