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Luglio-agosto 2017

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Attualità

Nuova disciplina del lavoro occasionale

Supera i voucher, con molte limitazioni

Ne hanno accesso le aziende con meno di 5 addetti, per un massimo di 5 mila euro l’anno

Con la votazione al Senato del 15 giugno è ormai legge la nuova disciplina delle prestazioni occasionali che è subentrata ai cosiddetti «voucher lavoro» aboliti il 18 marzo nonostante il forte disappunto della CNA e delle imprese, per scongiurare il referendum proposto dalla Cgil in calendario lo scorso 28 maggio. Dopo l’abrogazione della normativa sul lavoro accessorio, infatti, si era verificata una situazione nella quale di fatto le imprese non avevano più a disposizione nessuno strumento normativo con il quale far fronte, in modo agile e sicuro, alle improvvise esigenze lavorative che possono verificarsi nell’esercizio di un’attività d’impresa. La nuova disciplina ripristina la possibilità di ricorrere al lavoro occasionale prevedendo, tuttavia, una disciplina più puntuale. In primo luogo occorre chiarire che sono previsti due diversi strumenti, con regole parzialmente differenti: il Libretto Famiglia, che potrà essere usato solo dalle persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa, ad esempio per pagare piccoli lavori domestici, e il contratto di prestazione occasionale, per tutti gli altri utilizzatori (e quindi anche per le imprese).

 

In primo luogo vengono fissati specifici limiti economici: a) ciascun prestatore potrà ricevere dalla totalità degli utilizzatori un compenso di importo non superiore di 5 mila euro annui; b) ciascun utilizzatore potrà usare tali prestazioni per un importo non superiore a 5 mila euro, con riferimento alla totalità dei prestatori; tale limite viene però innalzato in caso di compensi per prestazioni rese da soggetti particolarmente deboli nel mercato del lavoro (es. giovani under 25, disoccupati, etc); c) le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore non potranno dar luogo a compensi di importo superiore a 2500 euro. Non è possibile, comunque, acquisire prestazioni di lavoro occasionali da parte di un soggetto con cui è in corso un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa o tale rapporto è cessato da meno di sei mesi. La piattaforma informatica Inps è il luogo dove sarà necessario procedere alla registrazione e alle altre operazioni di gestione. I pagamenti possono essere altresì effettuati utilizzando il modello di versamento F24 e, solo per il Libretto Famiglia, sarà possibile rivolgersi a un Patronato per effettuare la registrazione e per gli adempimenti conseguenti.

 

E’ stato introdotto anche un esplicito divieto di utilizzo del nuovo strumento per coloro che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato, questione sulla quale la CNA ha già espresso il proprio disappunto. Sono stati introdotti anche degli stringenti oneri di comunicazione: l’utilizzatore, infatti, dovrà trasmettere almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione una dichiarazione contenente tutte le informazioni relative al prestatore di lavoro e alla prestazione. La misura minima del compenso è pari a 9 euro orari, ma per ogni giorno non sarà possibile prevedere un compenso inferiore a 36 euro (corrispondenti a quattro ore di lavoro continuative nell’arco della giornata). Anche sul lato delle sanzioni sono previste delle rilevanti novità. In primo luogo si prevede la trasformazione del contratto in un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato nel caso di superamento del limite di 280 ore nell’arco dello stesso anno civile. In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione, poi, è prevista una sanzione amministrativa che oscilla da 500 euro a 2500 euro per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione. Per ulteriori informazioni e per consulenze mirate sull’attivazione di contratti di prestazione occasionale di lavoro da parte delle imprese associate è possibile contattare gli Uffici e le Sedi territoriali della CNA presenti in tutta la Città metropolitana di Torino, www.cna-to.it; le famiglie degli imprenditori possono invece fare riferimento al Patronato Epasa-Itaco di via dall’Ongaro a Torino, tel. 011.1967.2161, per attivare il Libretto Famiglia.

I nuovi «voucher lavoro» potranno essere utilizzati dalle imprese artigiane per prestazioni occasionali, ma con diverse limitazioni (foto: archivio CNA Torino)

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