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Novembre-dicembre 2017

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Aggregazioni dei mestieri

La dichiarazione del vice Sindaco Montanari agli «Stati generali delle costruzioni», a Restructura

«Sugli appalti, Torino farà la sua parte»

Per il rilancio del settore le Associazioni datoriali presentano ai politici un Manifesto in 10 punti

Dieci richieste per salvare il mondo delle costruzioni piemontese dal declino, invertire la rotta e renderlo nuovamente protagonista dello sviluppo dell’economia del territorio: sono contenute nel Manifesto che gli Stati generali delle costruzioni del Piemonte - costituiti da tutte le Associazioni datoriali di settore, da CNA a Casartigiani, dall’Ance alle rappresentanze del commercio e della cooperazione fino agli Ordini degli architetti e degli ingegneri - presentato ai rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali a Restructura, il Salone della riqualificazione, del recupero e delle ristrutturazioni, il 17 novembre scorso. Rete Imprese Italia del Piemonte, a cui aderiscono CNA, Casartigiani, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti ha evidenziato in una nota stampa congiunta come le costruzioni siano «il settore che ha pagato il prezzo più caro alla crisi», un settore che «oggi si sente ancora ai margini delle politiche a sostegno delle attività produttive». Dieci, in particolare, sono le principali richieste per il rilancio del settore: a) Codice degli appalti, risoluzione delle criticità dovute all’incertezza del quadro normativo in continua evoluzione da due anni; b) Piano di sviluppo infrastrutturale; c) Lotta all’illegalità e promozione delle imprese qualificate; e) Manutenzione del territorio (infrastrutture scolastiche e dissesto idrogeologico); f) Consumo di suolo e demolizione e ricostruzione; g) Incentivi fiscali (ecobonus e sismabonus), la cui riconferma è fortemente attesa nella Legge di stabilità per il 2018; h) Accesso alla professione edile (va regolamentata per legge); i) Impresa 4.0 e digitalizzazione del settore delle costruzioni; l) Semplificazione amministrativa; m) «Libretto di uso e manutenzione degli edifici», uno strumento utile al miglioramento del patrimonio edilizio. Il dibattito arriva a più di un anno dall’approvazione del nuovo Codice degli appalti (18 aprile 2016) senza che questa innovazione normativa abbia segnato anche nuovi investimenti da parte del settore pubblico, in un quadro di relativa incertezza, visto che ancora mancano all’appello numerosi regolamenti attuativi.

 

Se poi esiste sulla carta la volontà di impegnare risorse a favore degli investimenti per il risanamento del territorio e del patrimonio edilizio pubblico è anche vero che i cantieri stentano a partire. Sotto la conduzione della giornalista Maria Chiara Voci si sono succeduti gli interventi di numerosi esponenti della politica locale e nazionale: Stefano Esposito (Senatore Pd), Lucio Malan (Senatore Forza Italia), Davide Crippa (Deputato M5S), Elvio Rostagno (Consigliere regionale Piemonte Pd), Paolo Domenico Mighetti (Consigliere regionale Piemonte M5S) e Gilberto Pichetto Fratin (Capogruppo Forza Italia Consiglio Regionale del Piemonte). Al dibattito è intervenuto anche con un saluto il vice Sindaco di Torino Guido Montanari, assicurando che la Città è pronta a fare la propria parte, dallo sblocco dei cantieri all’avvio di importanti opere pubbliche. In particolare, Montanari ha ricordato che Torino sta mettendo mano alla revisione del piano regolatore con ben sette tavoli di lavoro e si augura di poter concludere entro la fine della legislatura. D’altro canto, la Giunta sta dando gambe al progetto Open for Business attraverso il quale si stanno individuando nuove aree per insediamenti produttivi all’interno della «cinta daziaria». Sarebbero già in fase di trasformazione edilizia 1.5 milioni di metri quadri di superfici in Torino e questo, ha ricordato Montanari, «è stato fatto nel solo primo anno di lavoro della Giunta». Non solo. La Città ha già investito, ha precisato Montanari, 26 milioni di euro in manutenzioni e ha in corso progettualità per complessivi 3.5 milioni di investimenti pubblici su svariate aree (al.st).

I politici hanno risposto in massa all’appello delle Associazioni del mondo dell’edilizia:

al tavolo dei relatori del convegno sugli Stati generali delle costruzioni erano presenti

i senatori Stefano Esposito (Pd) e Lucio Malan (Fi), l’onorevole Davide Crippa (M5S),

 i consiglieri regionali Elvio Rostagno (Pd),

Paolo Domenico Mighetti (M5S) e Gilberto Pichetto Fratin (Fi)

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