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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Luglio-agosto 2018

Fondato nel 1946

Attualità

Un business da 2 miliardi di euro e 40 mila addetti che vale il record a livello europeo

L’Italia si conferma superpotenza del gelato

Torino, con 732 aziende, si colloca al quarto posto; produzione per due terzi artigianale

È una superpotenza l’Italia del gelato: con un mercato di 2 miliardi di euro e 40 mila addetti, destinato a crescere ancora con consumi stimati in aumento del 10-12% rispetto allo scorso anno. Il 2017 dovrebbe archiviare una produzione italiana superiore ai 660 milioni di litri contro il precedente record di 595 milioni del 2016, quando abbiamo strappato, con il 19% del totale europeo, il primato alla Germania. A fotografare numeri e trend del settore è un’indagine del Centro studi nazionale di CNA in collaborazione con CNA Agroalimentare. La produzione, secondo dati di fonte Unioncamere, è per un terzo industriale, per due terzi artigianale. Per quanto riguarda il numero di imprese (gli ultimi dati disponibili sono della Camera di commercio di Milano e riferiti al 2016), Roma è la regina del gelato con 1400 attività e 4200 addetti, seguono Napoli (933), Milano (783) e Torino (732). Nella graduatoria per addetti vengono Milano (2960), Napoli (2494), Firenze (2450) e Torino (2443).

 

Sul fronte dell’export, invece, l’Italia perde colpi. Secondo l’Eurostat, nel 2016 le esportazioni italiane del settore si sono fermate a 223 milioni, praticamente la stessa cifra del 2010, segnando un calo di valore superiore al 16%. Viceversa, la Germania ha esportato gelati per 401 milioni. Numeri che a qualche osservatore hanno fatto paventare per il gelato lo stesso percorso di una strada purtroppo già battuta da pizza ed espresso. Prodotti italiani di eccellenza riconosciuta, talmente globalizzati da perdere la connotazione originaria sui mercati mondiali. Quanto ai consumi, secondo l’app Glovo, è boom per le consegne a domicilio in aumento del 46%, dove a vincere è la vaschetta formato famiglia. I più golosi, stando alle richieste della piattaforma, sono i torinesi, seguiti dai padovani e dai veronesi. Gelato che per il 35% degli italiani si mangia tutto l’anno, a conferma di una destagionalizzazione del prodotto riscontrato dalle stesse aziende produttrici già da alcuni anni. Il gelato è un prodotto che piace al 93% degli italiani con una maggiore preferenza per il cono (41%), senza differenza tra uomini e donne. E ancora il 56% preferisce consumarlo a casa piuttosto che al bar (26%) o al ristorante. L’estate 2018 sarà quella del gelato 4.0 che coniuga alta qualità, tecnologia e un bel pizzico d’ingegno. Il gelato sarà quindi sostenibile e salutista, dagli ingredienti naturali e bio al packaging biodegradabile (gettonato lo stecco che si può mangiare anziché in legno o in plastica), ai fiori come gelsomino e begonia, ma anche tradizionale purché abbia materie prime a denominazione garantita, dalla nocciola piemontese al pistacchio di Bronte. Molto bene fanno anche alle gelaterie ‘km zero’ con prodotti del territorio, con un’offerta vegana in crescita del 28%, ma anche di gusti privi di latte e derivati, gluten-free e ipocalorici (m.p).

Prime dieci province italiane per numero di gelaterie, 2016 (fonte: Camera di commercio di Milano)

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