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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Settembre-ottobre 2019

Fondato nel 1946

Storie

Da dieci anni intervista i big del mondo dello spettacolo e produce Dvd e Cd dedicati ai «miti»

Marco Sacco, l’artigiano della musica

Ha fondato la start up D’Idee, adora Sting e Claudio Villa, sogna un’enciclopedia del Bel canto

D’Idee di Marco Sacco nasce a fine gennaio 2019, a Santena, dove il suo titolare neo-socio CNA vive e lavora. Non è facile trovare un fil rouge nella vita di questo cinquantenne brillante con il fisico e la mentre di un trent’enne (ha compiuto gli anni il 18 luglio scorso, il giorno prima di concedere a Corriere Artigiano questa lunga intervista, ndd). Tutto inizia da due sue grandi passioni, quella per il teatro e per la musica che ha coltivato anche durante gli studi al Teatro Nuovo di Torino e al Cet di Mogol in Umbria dove si è diplomato operatore discografico. Nel frattempo, però, Marco ha fatto tutt’altro, almeno in apparenza. E se D’Idee è certamente ascrivibile al mondo delle Start Up, il suo titolare può vantare una lunga esperienza nel marketing e nella comunicazione presso una importante catena di supermercati italiani e una media azienda del settore informatico. Anche se il suo primo impiego è avvenuto in una dimensione completamente differente. Marco ha, infatti, iniziato a lavorare subito dopo la laurea in scienze religiose e per alcuni anni ha insegnato religione a Torino e dintorni. Nella sua vita, sottolinea, sorridendo, ha avuto la fortuna di non doversi mai cercare un lavoro, perché le proposte sono sempre arrivate all’improvviso e sono state talmente seducenti da non consentirgli di dire mai un no.

 

Ecco così che Marco ha vagato nel corso della sua vita tra mestieri e ambiti apparentemente molto diversi tra di loro anche se, in fondo, si è sempre e solo occupato di coltivare le relazioni sociali (una dote non comune che ha contribuito a rendere questa intervista empatica e coinvolgente per chi l’ha condotta, ndd). Facciamo a questo punto un passo indietro e cerchiamo di ripercorrere passo dopo passo tutte le puntate della vita professionale di questo neoimprenditore torinese con gli occhi e la mente aperti sull’Italia intera e sullo sfavillante mondo dello spettacolo. «A inizio anni Novanta, il Gruppo Selex mi fece un’offerta interessante: occuparmi della comunicazione delle promozioni periodiche e delle raccolte punti dei loro supermercati». Qui ha lavorato per una decina d’anni, affiancando alcune collaborazioni con la stampa locale che gli consentiranno nel 1997 di diventare giornalista pubblicista. Poi arriva il nuovo Millennio e Marco, all’improvviso, viene invitato a lavorare per un’azienda informatica appena fuori Torino. «Avevano vissuto di rendita per 30 anni senza marketing per rendersi finalmente conto che era diventato uno strumento fondamentale non solo per crescere ma per rimanere sul mercato». Marco si rimbocca le maniche con il consueto entusiasmo che caratterizza ogni suo impegno lavorativo e dal nulla mette in piedi un ufficio stampa e organizzazione eventi. E proprio durante uno di questi eventi fa amicizia con una signora che organizzava tornei nei campi da golf e conosce un piccolo produttore di olio d’oliva della Toscana. Marco è già entrato in una fase in cui sta meditando di lasciare l’azienda di informatica per cui lavora ed è fortemente attratto da nuovi progetti, nuovi stimoli. «Si trattava di un tipo veramente up» ricorda sorridendo Marco.

 

Lui era Nicola Bovoli, scomparso nel 2018, un personaggio piuttosto noto nel panorama editoriale: negli anni Ottanta aveva portato in Italia, e sulle pagine di Repubblica, il gioco Portfolio che con Bingo e Replay in quegli anni ha contribuito a far aumentare considerevolmente le vendite dei quotidiani; un successo replicato negli anni 2000 con l’idea di allegare libri e romanzi ai giornali in edicola. Ad ogni modo, Bovoli scopre la grande passione di Marco per la musica e gli propone di sviluppare un progetto editoriale sulla musica italiana per i 50 anni del settimanale Oggi. Siamo nel 2008 e da questo fortunato incontro nasce una collana celebrativa di 10 Cd con i più bei brani della musica italiana a partire dal 1958: circa 150 canzoni popolari selezionate tra quelle che sono rimaste nella memoria collettiva nazionale, commentate a cura di Marco Sacco. Il risultato commerciale di questo progetto fu strepitoso e permise a Marco di conoscere un’agenzia di Torino che si occupava prevalentemente di produzione di Dvd per l’edicola. «Ho iniziato a collaborare con loro come dipendente, perché volevano aprirsi al mondo della musica e questo mi ha permesso di conoscere molte case discografiche italiane e molti artisti famosi». Tra i suoi grandi successi professionali di questo periodo, Marco ricorda con affetto una collana sul Festival di Sanremo realizzata per Tv Sorrisi e Canzoni nel 2011, dove sono stati intervistati a sua cura tutti i vincitori (ancora viventi) delle passate edizioni che hanno commentato e riattualizzato le loro esibizioni su palco. I filmati originali li ha forniti, naturalmente, la Rai, ma tutte le interviste in presa diretta le ha fatte Marco.

 

Ne è nato una sorta di documentario della durata di almeno 20 ore (10 uscite, 2 ore per Dvd). Tramite un amico che lavora con Stefano D’Orazio, l’ex batterista dei Pooh, Marco ha poi realizzato 20 Dvd sui più bei concerti della band più longeva d’Italia, distribuiti tramite Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport nel 2013. Marco si dice anche molto legato ad una collana dedicata alla memoria di Lucio Dalla che ha fatto nel 2015, sempre per Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport: video tratti dai migliori concerti e interviste di persone con cui ha collaborato e artisti che ha scoperto e sostenuto nel corso della sua vita. Poi, a gennaio, arriva il grande passo del lavoro autonomo che parte da una riflessione di fondo sulla particolarissima professionalità acquisita in tanti anni: «La mia è una filiera corta. Io creo e sviluppo il progetto editoriale, curo le interviste agli autori e faccio la regia dei documentari. Di solito, si tratta di mestieri ben distinti sul mercato, in particolare la parte di relazione con gli artisti. Ho rapporti personali forti con tanti autori perché negli anni ho sviluppato tante amicizie vere: con Rossana Casale, Fiordaliso, Lorella Cuccarini, Giampiero Ingrassia, tanto per citare qualche nome, che a loro volta, all’occasione, mi presentano altri loro amici con cui però ci si frequenta anche al di là del lavoro e delle interviste. E questa è la parte più bella del mio modo di vivere e interpretare il mio lavoro». La start up prende forma grazie al servizio di consulenza all’avviamento d’impresa denominato Mip-Mettersi in proprio della Regione Piemonte, finanziato attraverso il Fondo Sociale Europeo 2014-2020. D’Idee è una ditta individuale, ma Marco si avvale di una selezionata rete di collaboratori esterni: grafici, cameramen, tecnici del suono, copywriter...

 

È una filiera decisamente nazionale che spazia da Torino a Roma, passando per Milano. E con il ritorno al vinile, Marco sta sviluppando anche molte collane di musica per editori che utilizzano questo storico e mai dimenticato supporto, editori che sfornano prodotti collezionabili. In questo contesto, il lavoro più importante è quello che Marco ha sviluppato per Corriere dello Sport e Tuttosport: una collana di 12 Lp del mitico Elvis Presley. Attualmente, invece, D’Idee è in edicola con una collana di Dvd per Gazzetta dello Sport con le puntate del famoso serial Tv made in Usa «Hazzard» (50 Dvd). Ma lo scorso anno, Marco aveva già lanciato per Tv Sorrisi e Canzoni e Gazzetta dello Sport la raccolta dedicata a Don Matteo con ben 69 uscite. Sempre per Sorrisi e Canzoni, sono molti i progetti discografici realizzati in questi anni: dai miti degli anni ‘60 a Orietta Berti, da Ella Fitzgerald a Edoardo Vianello. Gli chiediamo se ha sentito differenze nel passaggio dall’essere imprenditore a dipendente... «Premetto che ho sempre lavorato da dipendente come se l’azienda fosse mia... Da imprenditore acquisisci però una libertà di gestione che a volte ti permette di far nascere progetti nuovi e imprevedibili che prendono forma mentre ti stai occupando di altre cose e questo, prima, non era possibile. Dovevi rispettare le gerarchie, ottenere il vaglio di ogni nuovo progetto». E ancora: «Per me è ancora molto importante il risultato fisico del mio lavoro, produrre un prodotto editoriale concreto e non solo file multimediali, impalpabili... Metto pertanto molta cura nella realizzazione di ogni progetto perché penso che alla fine qualcuno collezionerà in una libreria ciò che ho ideato e sarà importante anche il colpo d’occhio e non solo il contenuto». Il sogno nel cassetto? «Ho una grande passione per la musica, nata da bambino.

 

A tre anni ho imparato a leggere attraverso le etichette dei dischi a casa dei nonni. Ho sempre ascoltato musica italiana «classica» e ho sempre amato alla follia Claudio Villa e in generale il Bel canto all’italiana degli anni Quaranta e Cinquanta. Penso, quindi, anche a Luciano Tajoli, Domenico Modugno, Nilla Pizzi. Una passione che condividevo con il mio grande amico Paolo Limiti, scomparso nel giugno di due anni fa. Ecco, mi piacerebbe fare una enciclopedia del Bel canto. Non so se sarà un sogno realizzabile, se il mercato potrebbe essere interessato a un simile prodotto. Se dovessi, invece, intervistare un artista straniero penserei subito a Sting per la sua grande apertura musicale e la sua grande cultura. Un personaggio affascinante che ha certamente da raccontare tante cose e non solo in fatto di musica». Poi, prosegue, attingendo sempre al suo libro dei sogni: «Vorrei che i miei progetti editoriali fossero anche al servizio degli altri Soci imprenditori della CNA. Mi piacerebbe, in tal senso, realizzare delle strenne natalizie o gadget promozionali pieni di bella musica italiana per le nostre Pmi, per aiutarle a farsi conoscere meglio e a valorizzare al massimo la loro eccellenza (al.st). Si invitano i Soci CNA a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, astefanoni@cna-to.it

L’intramontabile Albano Carrisi,

in arte Al Bano, con Marco Sacco

In alto, Marco Sacco in compagnia di Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia; sotto, Marco insieme al compianto Paolo Limiti

Il manifesto della collezione di 12 vinili dedicata al gigante della musica Elivis Presley, progetto sviluppato per Corriere dello Sport e Tuttosport

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