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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Maggio - giugno 2019

Fondato nel 1946

Storie

Il polo della bellezza di Attilio Marchelle

per acconciatura ed estetica e formazione

Quattro saloni in corso Siracusa creati con il figlio Lorenzo e i soci Tito e Domenico

Attilio Parrucchiere, Attilio Antica Barberia, Attilio Estetica e Benessere, ma anche Attilio Artistic Team: nell’arco di poco più di cinquat’anni, Attilio Marchelle, oggi anche con l’ausilio del figlio Lorenzo e dei soci Potito Romano e Domenico Corraro, sta letteralmente colonizzando corso Siracusa nel tratto compreso tra corso Sebastopoli e via Filadelfia, a scavalco del mercato di via Baltimora, con le sue molteplici attività di servizio alla persona e alle imprese di settore. E non solo, un corner di barber shop è stato recentemente aperto anche nella galleria Auchan di corso Romania a Torino, per intercettare l’utenza mordi e fuggi dei centri commerciali. In totale, il gruppo di lavoro messo in piedi dalla famiglia Marchelle e dai due soci conta quaranta persone. Niente male, in tempi di crisi in cui si annovera quotidianamente la chiusura di molte attività. «Siamo senza dubbio una delle realtà più importanti a livello piemontese, parlando di saloni indipendenti» commenta soddisfatto Attilio, Socio CNA, intervistato per Corriere Artigiano. Il segreto del successo? «Sicuramente stare sempre bene di salute - sorride - e poi avere dei collaboratori eccellenti». Il figlio Lorenzo, classe 1985, segue le orme del papà dal 2001, ma già lo ha superato in bravura, diventando uno degli stilisti acconciatori di punta del colosso milanese Alfaparf, leader a livello mondiale nella produzione e distribuzione di prodotti per la tintura e la cura del capello. Sfilate di moda e set fotografici permettendo, Lorenzo segue direttamente il settore donna del gruppo di famiglia che è attualmente il salone più grande, in corso Siracusa 76: lui è il vero «mago» del colore.

 

La scelta di radicarsi in questa parte di Torino? Semplice, secondo Marchelle padre. «Tutto è iniziato dal mio salone per acconciatura da uomo. È attraverso l’uomo, in corso Siracusa 66, che abbiamo raggiunto la donna e siamo arrivati in corso Siracusa 76, nel 2002. Poi, a completamento del servizio rivolto alla bellezza della donna, due anni fa, abbiamo aperto il centro estetico al civico 72». Il centro di formazione professionale, invece, è l’ultimo nato: ha aperto i battenti a gennaio 2018, partendo dalla radicata competenza nel formare le maestranze dei propri saloni, per assicurare un puntuale aggiornamento professionale dei colleghi acconciatori - sia per uomo che per donna - sia sul colore che sul taglio. Classe 1947, ottima memoria, volto sorridente e modi gentili, una vaga somiglianza con il fisico Antonino Zichichi, Attilio Marchelle nasce parrucchiere il 10 giugno 1958, nella sua Ariano nel Polesine, in provincia di Rovigo. Arriva a Torino nel dicembre 1966 seguendo le orme del padre. «Ai miei tempi si iniziava presto a lavorare», ricorda. «Le normative sul lavoro non erano certo quelle di oggi, ma non è vero che venivamo sfruttati. Ci veniva insegnato un mestiere». Dell’infanzia nel Polesine, Attilio ricorda ancora la povertà, ma anche la grande dignità. Il mestiere di parrucchiere arriva un po’ per caso, un po’ per la fascinazione che esercita su un ragazzino di poco più di dieci anni il barbiere del paese. «Avevo uno zio che viveva a Milano e che faceva quello che sarebbe diventato il mio mestiere» spiega Attilio «e ho sempre guardato con una certa ammirazione il barbiere di Ariano che portava il camice bianco».

 

Quel camice era un segno di distinzione e di pulizia in un’Italia del Dopoguerra in preda alla fame, forse anche una promessa di emancipazione e di riscatto sociale attraverso il lavoro. Con il senno di poi, scherzando, Attilio ammette: «E’ andata bene». E come dargli torto. Attilio ha costruito con il duro lavoro un vero e proprio «polo della bellezza» in Santa Rita. Nel gennaio 1967, Attilio inizia a lavorare sottopadrone nello stesso salone di acconciatura di corso Siracusa 66 che dopo quattro anni rileva dal titolare che decide di cambiare lavoro. Aveva 24 anni. Inizia a gestire il salone in collaborazione con un dipendente fisso e uno part time. «Allora c’erano i giovani ‘cappelloni’ che venivano a farsi l’acconciatura la domenica mattina per andare a ballare. Era un altro mondo. E non lo dico solo perché sono anziano. C’era più contatto umano tra le persone. Da questo punto di vista la nostra società si è impoverita». E al civico 66 di corso Siracusa si può ancora oggi provare l’emozione di farsi fare un taglio di capelli direttamente dall’ottimo Attilio che dopo tanti anni e nonostante le numerose responsabilità gestionali non si è ancora stancato del suo mestiere. «Ho dei clienti che seguo da 40-45 anni», racconta, e spiega: «L’uomo è più abitudinario della donna». Attilio, come altri parrucchieri della sua generazione ancora in attività, ha seguito tutta l’evoluzione dello stile italiano negli ultimi 50 anni. Sono cambiati i personaggi di riferimento, dai calciatori ai cantanti, agli attori, sono cambiate le mode e gli stili di vita, ma il mestiere in fondo è sempre rimasto lo stesso.

 

Sono anche cambiati i clienti, oggi più di un tempo alla ricerca di uno stile personale. E poi Lorenzo Marchelle e i due soci Potito Romano (detto Tito) e Domenico Corraro sono tra i protagonisti a, livello nazionale e internazionale, del lancio delle nuove tendenze moda del taglio e del colore. Sono loro stessi a dettarla, insomma, la moda del momento e ad imporla agli stessi Vips. Lorenzo, in particolare, è uno degli stilisti ufficiali di Alfaparf Group e insieme a Potito e Domenico si sposta continuamente tra New York, Dubai, Miami, Berlino, Bruxelles, Valencia e varie città italiane, con fotografi e modelle al seguito, per preparare i cataloghi colore dell’anno che verranno inviati a tutti i saloni di acconciatura italiani ed esteri riforniti da Alfaparf. A completare il team della Marchelle family è Filomena, la moglie di Attilio, pugliese di origini, che ha collaborato per tanti anni con il marito nell’accoglienza clienti e alla reception nel reparto donna. Simone, il secondo figlio, è invece drammaticamente uscito di scena a causa di un incidente stradale mortale nel 2000. Sul fronte della clientela maschile, l’età media dei clienti è sotto i quarant’anni, con molti giovanissimi intorno ai venti. Sul femminile, invece, e Attilio sorride nuovamente, «si va da zero a cento», come nel tormentone estivo 2018 di Baby K: «Parlando seriamente, sul lato donna abbiamo una clientela molto più eterogenea». I saloni del gruppo rispettano le classiche chiusure di domenica e lunedì, ma in settimana sono aperti con orario continuato per un migliore servizio alla clientela. Il martedì e il sabato sono i giorni più gettonati per la clientela maschile, il venerdì e sabato per quella femminile.

 

All’Auchan, invece, dove operano cinque dipendenti, il salone è aperto tutti i giorni. «Non lavoriamo su prenotazione, ma da noi il tempo medio d’attesa è di appena mezz’ora. Siamo efficienti. Siamo veloci. Siamo bravi. E questo la clientela lo apprezza». Forse anche per questo i saloni di Attilio & Co. sono sempre pienissimi. Con le radici saldamente piantate in Santa Rita, i saloni del gruppo vantano una clientela non solo di zona: «Siamo su una delle principali arterie di collegamento della città e questo ci rende facilmente raggiungibili da tutti». Un’ultima nota: a febbraio 2017 Attilio e il suo team hanno festeggiato i primi 50 anni di attività lanciando anche una raccolta fondi, di cui sono particolarmente orgogliosi, a favore della Onlus Piccoli Passi del professor Claudio Fabbris che opera nel reparto «prematuri» dell’Ospedale Sant’Anna. Un modo, anche questo, per restituire alla società una piccola parte di quanto la vita gli ha concesso (al.st). Si invitano i Soci CNA a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, astefanoni@cna-to.it

Equipe acconciature femminili,

foto di gruppo con Attilio Marchelle

(in giacca e cravatta)

e il figlio Lorenzo (alla sua sinistra)

Le maglie di alcuni dei calciatori del Toro, del Genoa e della Juventus

clienti abituali dell’Antica Barberia

di Attilio Marchelle

In alto, Attilio Marchelle davanti al centro estetico del gruppo; sotto, con i soci Potito Romano (sinistra) e Domenico Corraro (destra) nello storico salone

di acconciatura maschile

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