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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Marzo - aprile 2019

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Aggregazioni dei mestieri

Misure anti-smog, altri 2.5 milioni di euro

Nuovo pacchetto di incentivi dalla Regione per artigiani e Pmi

Approvata il 22 marzo la delibera regionale che definisce i criteri per l’assegnazione di altri 2.5 milioni di euro per l’acquisto di veicoli utilizzati per il trasporto in conto proprio da parte di micro, piccole e medie imprese piemontesi con l’obiettivo di favorire la sostituzione dei veicoli più inquinanti. La Regione arriva così ad assegnare un totale di oltre 6.5 milioni di euro di incentivi, allargando la platea dei beneficiari e la tipologia dei veicoli coinvolti (Corriere Artigiano, n°1/2019). La nuova delibera va ad integrare le categorie di veicoli già messe a bando a dicembre 2018 con una dotazione di 4 milioni di euro e che contemplavano la sostituzione, o la conversione, dei motori dei soli veicoli commerciali N1 o N2 (quelli con massa inferiore a 3.5 tonnellate e quelli tra 3.5 e 12 tonnellate). Di fatto, con questo provvedimento vengono inseriti tra quelli ammessi agli incentivi regionali i veicoli destinati al trasporto di persone, anche con più di otto posti a sedere oltre al conducente non superiori alle 5 tonnellate, nonché i veicoli commerciali aventi massa superiore alle 12 tonnellate.

 

Le risorse verranno impiegate per sostituire le tipologie di veicoli che, per tipo di motorizzazione, e in alcuni casi anche per mole, risultano più inquinanti, oltre a essere utilizzati quali diretto strumento di lavoro da parte delle imprese. Per ottenere l’incentivo regionale, occorre rottamare veicoli aziendali M1, M2, N1, N2 e N3 per il trasporto conto proprio con motorizzazione benzina fino a euro 1/I inclusa, ibridi benzina (benzina-metano o benzina-Gpl) fino a euro 1/I inclusa, e diesel fino a euro 4/IV inclusa. Tali veicoli potranno essere sostituiti con mezzi analoghi di tipo elettrico puro, ibrido, metano esclusivo, Gpl esclusivo, metano o Gpl bifuel. Vengono inoltre ammesse le spese di conversione dei motori di veicoli aziendali M1, M2, N1, N2 e N3, attualmente alimentati a gasolio, in motorizzazioni meno inquinanti. Il bando sarà aperto fino a esaurimento fondi. È prevista l’assegnazione tra mille e 10 mila euro, a seconda dell’entità della sostituzione o della conversione. Le domande devono essere presentate telematicamente. Gli uffici territoriali CNA sono a disposizione delle aziende associate per fornire un servizio a tariffa agevolata.

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