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Gennaio - febbraio 2020

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Attualità

Giornata della sicurezza a Moncalieri

Infortuni sul lavoro: vietato sbagliare

Dipendenti e imprenditori a confronto su invito dell’Ebap di Bacino; in aumento gli incidenti

Sicurezza infortuni: vietato sbagliare è il titolo dell’incontro organizzato dall’Ebap di bacino (Opta) a Moncalieri lo scorso 27 gennaio, con il Patrocinio del Comune, per favorire una riflessione congiunta tra imprenditori e lavoratori sul tema della prevenzione. I lavori sono stati aperti dal saluto del Sindaco Paolo Montagna e dalla presentazione dell’iniziativa da parte di Federico Bellono, coordinatore Opta Torino, e Osvaldo Pasqualini del Servizio Sovrazonale di Epidemiologia. A coinvolgere particolarmente le imprese e i lavoratori sono state le «Storie di infortunio», raccolte sul sito web del Centro di documentazione per la promozione della salute (Dors) www.dors.it/storie_main.php e scritte dagli operatori dei Servizi di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle Asl piemontesi a partire dalle inchieste di infortunio, con l’obiettivo di proporre soluzioni efficaci per la prevenzione. Le descrizioni delle dinamiche infortunistiche sono uno strumento indispensabile per permettere al singolo lavoratore di apprendere dagli errori altrui. Infatti, è molto difficile per i lavoratori interpretare e fare proprie le statistiche sugli infortuni, mentre i racconti dei singoli casi appaiono più comprensibili ed è più semplice riconoscervi situazioni di rischio e meccanismi di accadimento sperimentati da altri nella stessa situazione lavorativa. Il confronto delle storie delle vittime ha contribuito, nel tempo, a valorizzare l’attività del Centro di documentazione per la promozione della salute, attribuendo molta più importanza e attenzione alle casistiche di infortunio non «normate», migliorando la capacità di scrittura delle inchieste da parte degli operatori e aumentando la potenza divulgativa delle case history.

 

Le storie di infortunio coinvolgono quasi solo uomini: nel 12% dei casi si tratta di neoassunti, nel 23% di stranieri; nel 22% di infortuni dovuti a cadute dall’alto, nel 35% causati da contatto con organi in movimento; nel 26% in edilizia, nel 12% nella metalmeccanica; in più della metà degli infortuni si è verificato il decesso del lavoratore coinvolto. Oscar Argentero, Direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl To5 (40 comuni tra cui Chieri, Carmagnola, Moncalieri e Nichelino, 310 mila abitanti), ha evidenziato come negli ultimi 10 anni si siano ridotti gli infortuni nelle aziende medio-grandi, ma siano aumentati nelle piccole aziende, specie artigiane. In particolare, la percentuale di infortuni nelle aziende fino a 10 dipendenti nei comparti più rappresentativi dell’economia torinese risulta essere del 37% nei servizi, del 7% nei trasporti, del 16% nel commercio, del 15% nelle costruzioni e del 17% in tutti gli altri settori. Non vanno poi sottovalutate le malattie professionali, come tumori (12%), malattie del sistema nervoso periferico (9%), ipoacusia da rumore (19%), malattie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (47%), patologia non neoplastica dell’apparato respiratorio (9%). Non è mancata la risposta del coordinatore dell’Opta, Paolo Alberti, che ha invitato a riflettere su quanto pesino i rapporti asimmetrici tra grandi e piccole imprese nell’incremento degli infortuni sul lavoro. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, gli artigiani sono stati costretti dalle dinamiche di mercato ad accettare forniture a prezzi e in condizioni tali da ripercuotersi sulla sicurezza del lavoro. In tal senso, Alberti ha invitato le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil presenti a lavorare insieme alle Associazioni datoriali dell’artigianato per migliorare e rendere più equi i rapporti con la grande e la media impresa, iniziando dalla riduzione dei tempi di pagamento.

 

Del resto, la Corte di giustizia dell’Ue ha appena sanzionato l’Italia per il mancato rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni (violazione direttiva n°7 del 16 febbraio 2011). La Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Rlst), Emilia Consentini, ha sottolineato l’importanza delle Rlst secondo quanto disposto dall’art.48 del Dlgs 81/08 sulla Sicurezza sul lavoro per l’analisi e la valutazione dei rischi, la verifica delle misure di prevenzione, l’informazione dei lavoratori, la supervisione degli obblighi del datore di lavoro, dei lavoratori e del medico competente. Ha concluso il direttore dell’Ebap Piemonte, Paolo Marcato, con un intervento sulle prestazioni dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Piemontese a favore dei dipendenti delle imprese artigiane. In particolare, Marcato ha ricordato le prestazioni di sostegno al reddito del «Welfare Bilaterale Artigiano» (solo con Isee inferiore a 35 mila euro) a favore dei lavoratori e loro famiglie: per frequenza asili nido, per partecipazione ai centri estivi, sussidio per i testi scolastici, per studi universitari, trasporto scolastico, mensa scolastica, per l’acquisto di lenti graduate correttive, a sostegno persona disabile in famiglia fino a 12 anni.

Le adesioni delle imprese artigiane all’Ebap Piemonte per bacino territoriale; in totale, sono 18.482 le imprese iscritte e il 44.4% ha sede nella Città metropolitana di Torino (8205)

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