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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Novembre-dicembre 2019

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Informazione

Sullo scontrino elettronico è caos applicazione

Da gennaio obbligo per tutti, con tanti dubbi

Per chi vende ai privati; incertezze su recupero bonus fiscale e lotteria degli scontrini

Dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore l’obbligo generalizzato dello scontrino elettronico e soprattutto l’invio telematico dei corrispettivi per tutte le imprese di ogni dimensione e tipologia di attività che abbiano rapporti con i privati consumatori. Quest’obbligo investirà ogni tipo di impresa che abbia rapporti con il pubblico, indipendentemente dal regime fiscale adottato (anche i contribuenti in regime forfettario ad esempio). Non esisteranno più né scontrino, né ricevuta fiscale ma un unico documento, prodotto dal registratore telematico, denominato documento commerciale. «La transizione al nuovo sistema non è così facile ed indolore. L’obiettivo di questa novità, ovvero la lotta all’evasione fiscale, è condivisibile ma ancora una volta l’onere, anche economico, di questa lotta ricade sulle imprese e non ci pare giusto», dichiara Paolo Alberti, Segretario della CNA Torino. L’unica agevolazione prevista è un credito di imposta per un massimo di 250 euro per l’acquisto di un nuovo registratore o 50 euro per l’adattamento del vecchio, là dove possibile, credito che potrà essere utilizzato in compensazione con il modello F24.

 

Non è stato chiarito però quando e come i contribuenti forfettari potranno utilizzare il credito di imposta per l’acquisto del registratore stesso. «Non è ancora stato omologato nessun tipo di registratore telematico utilizzabile in tale situazione e la stessa app messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate, che potrebbe essere utilizzata in alternativa al registratore telematico fisico, appare macchinosa e utilizzabile in un numero limitatissimo di casi», spiega Giandomenico Centeleghe, Responsabile Settore fiscale della CNA Torino. «Permangono inoltre gravi malfunzionamenti all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate». «E’ però anche vero che l’obbligo dei corrispettivi telematici potrebbe spingere le imprese all’innovazione attraverso una gestione più razionale e scientifica dei propri affari», prosegue Paolo Alberti, Segretario della CNA Torino. A questo punto però va detto che è lo Stato ad essere in difetto con un susseguirsi di richieste di adempimento che rischiano l’intera architettura del nuovo sistema. In Italia è prevista l’introduzione di 2.2. milioni di registratori di cassa elettronici. Di questi, 650 mila sono già stati installati. Il software per la gestione della cosiddetta «lotteria degli scontrini» però è disponibile solo dal 30 ottobre e questo comporterà il necessario aggiornamento dei registratori già installati. Un problema che va a sommarsi a quelli che già emergono in corso d’opera e che mette in discussione anche chi credeva di essere già a posto con la nuova normativa.  Ecco perché CNA ha organizzato una serie di incontri, tenuti in collaborazione con la società Cei Systems Srl, ben 11 in tutta la Città metropolitana di Torino: Pinerolo; Susa; Torino; Caselle; Chivasso; Rivoli; Ivrea; Chieri; Ciriè (9 dicembre); Moncalieri (12 dicembre). Info: comunicazione@cna-to.it

L’immagine simbolo del ciclo di undici incontri organizzato dalla CNA nella Città metropolitana di Torino

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