seguici su

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Luglio - agosto 2019

Fondato nel 1946

Aggregazioni dei mestieri

Sblocca cantieri, opportunità e criticità

A Settimo un seminario sulla normativa

Luci e ombre sulla legge 55/2019, si resta in attesa dei regolamenti attuativi

È entrata in vigore la legge 55/2019 altrimenti conosciuta come «Sblocca cantieri», una legge che, modificando il Codice degli Appalti, nelle intenzioni del legislatore dovrebbe consentire il rilancio del settore dei contratti pubblici e l’accelerazione degli interventi infrastrutturali. La CNA ha sottolineato a livello nazionale le luci e le ombre della nuova legge, ma sarà necessario attendere qualche mese di concreta applicazione per comprenderne la reale portata e l’impatto sul mercato degli appalti pubblici. In sintesi le principali novità sono: subappalto con un limite massimo del 40% rispetto all’importo complessivo; affidamento dei lavori diretto fino a 40 mila euro, da 40 a 150 mila euro affidamento diretto con tre preventivi, da 150 a 350 mila euro procedura negoziata con invito di 10 operatori economici, da 350 mila euro a 1 milione di euro procedura negoziata con invito di 15 soggetti, oltre 1 milione di euro procedure ordinarie di gara; affidamento di servizi e forniture diretto fino a 40 mila euro, da 40 a 221 mila euro affidamento diretto con tre preventivi; i Comuni non capoluogo potranno gestire da soli le procedure di gara senza doversi affidare obbligatoriamente alle centrali di committenza o stazioni uniche appaltanti; anche grazie ad un’esplicita richiesta di CNA Costruzioni, le imprese potranno dimostrare il possesso dei requisiti tecnico-economici attingendoli dagli ultimi 15 anni anzichè dagli ultimi 10; possibilità di affidare i lavori anche in presenza di finanziamento della sola progettazione; sospensione del divieto di appalto congiunto tra lavori e progettazione fino a dicembre 2020.

 

CNA Costruzioni ha quindi organizzato, lo scorso 18 luglio, presso la Biblioteca comunale di Settimo Torinese, in collaborazione con la Sede territoriale CNA e lo Studio legale Avvocati Nicola Durazzo ed Eloà Pellizzaro, un seminario per analizzare l’impatto della normativa sulla realtà delle imprese artigiane e delle Pmi e, dall’altro, sull’attività amministrativa degli enti locali, soprattutto di minori dimensioni. «Non vi è dubbio che, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, aprire davvero al mondo dell’artigianato e delle Pmi il mercato degli appalti pubblici significherebbe offrire loro una grandissima opportunità di crescita e di lavoro- commenta l’avvocato Durazzo. Ma le nuove norme si muovono in questa dimensione e saranno efficaci? Di quali strumenti dovranno dotarsi le imprese per sfruttare queste nuove opportunità? La semplificazione delle procedure di affidamento per gli appalti sotto soglia comunitaria renderanno più spedita l’azione delle Stazioni appaltanti? Sarà più semplice (e meno costoso) per le imprese artigiane e le Pmi gareggiare e aggiudicarsi i lavori? Saranno più tutelate se opereranno in regime di subappalto?» Alla serata, moderata da Diego Depaoli, Responsabile della sede territoriale CNA di Settimo, hanno portato i propri saluti Paolo Alberti, Segretario CNA Torino ed Elena Piastra, Sindaco di Settimo.

 

Hanno relazionato l’avvocato Nicola Durazzo, Stefano Maggio Direttore generale di Settimo e Giovanni Brancatisano Responsabile CNA Costruzioni. CNA è a disposizione per delineare le azioni che imprese artigiane e Pmi potranno mettere in campo allo scopo di sfruttare al meglio le opportunità della nuova disciplina. Info: CNA Costruzioni, tel. 011.1967.2102-2107, gbrancatisano@cna-to.it

Cookie Policy - CNA Editrice Srl, via Millio 26 - 10141 Torino | P.iva 07651210010 | Scrivi alla redazione  editrice@corriereartigiano.it