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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Maggio - giugno 2019

Fondato nel 1946

Attualità

Aiuti di Stato: obbligo di pubblicazione

Entro il 30 giugno, sul sito web aziendale o dell’Associazione di categoria

Il Decreto Crescita, entrato in vigore il 1° maggio 2019, ha chiarito le modalità dell’obbligo di pubblicazione di contributi, sovvenzioni e aiuti di Stato ricevuti dalle imprese. Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, sono obbligate a rendere pubblici i dati inerenti gli aiuti di Stato: imprese individuali, sia in contabilità ordinaria sia in contabilità semplificata, anche in regime dei minimi e forfettari; società di persone (società in nome collettivo e società in accomandita semplice); Società di capitali: Spa, Srl, Srls; società cooperative in tutte le loro forme; Associazioni, Fondazioni, Onlus. Le imprese che redigono il bilancio esteso e consolidato devono obbligatoriamente inserire tali dati nella nota integrativa al bilancio, mentre le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata hanno la facoltà alternativa di inserire tali dati in nota integrativa al bilancio, oppure sul proprio sito internet se provvisti, altrimenti sul portale dell’associazione di categoria a cui aderiscono. Per tutte le altre tipologie, in cui rientrano anche le cosiddette società di capitali che redigono il bilancio «micro», l’obbligo può solo essere assolto attraverso la pubblicazione dei dati sul proprio sito Internet o sul portale dell’Associazione di categoria a cui aderiscono entro il 30 giugno 2019 e successivamente entro il 30 giugno di ogni anno. L’obbligo riguarda i benefici ricevuti dall’anno 2018 e vanno determinati con il criterio di cassa.

 

Il Decreto Crescita ha confermato l’esclusione dall’obbligo di trasparenza per i benefici effettivamente erogati al soggetto beneficiario di importo complessivo inferiore a 10 mila euro nel periodo considerato, senza però precisare se tale limite si riferisce a ciascun soggetto erogante o alla generalità dei contributi ricevuti. Le sanzioni per inadempimento sono pari all’1% degli importi ricevuti con un minimo di 2 mila euro, nonché la sanzione accessoria dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione a decorrere dal 1° gennaio 2020. CNA offre la possibilità alle aziende associate di adempiere all’obbligo di legge utilizzando una pagina dedicata sul proprio sito Internet, al costo una tantum di 50 euro + Iva; oppure 100 euro + Iva con in più una vetrina sul portale iloveitartigianato.it. Per maggiori informazioni: Settore fiscale CNA, sdiaferio@cna-to.it

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