seguici su

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Luglio - agosto 2019

Fondato nel 1946

Attualità

I vertici regionali dell’Associazione incontrano i deputati piemontesi della Commissione Trasporti

Centri di revisione stop allo stallo che penalizza le Pmi

Le richieste: «Dare certezza a utenti, permettere a operatori di lavorare e colpire concorrenza sleale»

CNA Revisioni Piemonte ha incontrato i parlamentari piemontesi della Commissione Trasporti della Camera il 29 giugno. Al tavolo  erano presenti i deputati Davide Gariglio (Pd), Elena Maccanti (Lega), Roberto Rosso (Forza Italia), Paolo Nicolò Romano (M5S); per CNA Piemonte c’erano  il Segretario regionale Filippo Provenzano, il Presidente CNA Servizi alla Comunità e il portavoce dei centri revisione Francesco Circosta, i coordinatori di CNA Servizi alla Comunità e CNA Fita Luca Massenz e Costantino Spataro. CNA ha fatto alcune  proposte ai legislatori. Con il recepimento della direttiva 2014/45/Ue la figura del responsabile tecnico nel centro revisioni è stata sostituita da quella dell’ispettore ma ad oggi, non essendo ancora operativi i corsi di formazione, se un centro di revisione perde il responsabile tecnico rischia di chiudere l’attività. La vicenda che ha una rilevanza nazionale, è stata presa in carico dai Commissari di governo e sarà discussa nelle prossime settimane. A tal proposito, i parlamentari convocati dimostrando una convergenza trasversale hanno proposto «una norma volta a definire una disciplina transitoria al fine di consentire ai titolari dei centri di revisione di svolgere l’attività dell’ispettore per garantire la continuità del servizio. Tale norma sarà preferibilmente inserita in un provvedimento legislativo o diverrà il contenuto di un apposito emendamento all’interno del codice della strada».

 

«Il Governo ha assegnato ai privati lo svolgimento delle revisioni dei mezzi pesanti ma, data la complessità di questa attività, i tempi possono essere molto lunghi. Invece, altre attività potrebbero essere svolte subito dalle officine autorizzate come il collaudo dei ganci traino e delle bombole Gpl» hanno spiegato i responsabili piemontesi di CNA Servizi alla Comunità. La Città Metropolitana di Torino solo nel 2009 ha visto collaudare oltre 30 mila impianti Gpl ed è quindi prevedibile che vista la scadenza decennale entro fine anno i tempi di collaudo subiranno un ritardo con un forte disservizio agli utenti e un conseguente problema in termini di sicurezza. «Oggi dobbiamo gestire il tema dell’affidamento ai privati dei mezzi pesanti, come peraltro è accaduto anche sull’affidamento dei mezzi leggeri, per sopperire ancora una volta alla difficoltà di erogare un servizio pubblico obbligatorio che sta creando forti disagi al settore dei trasporti su strada» ha aggiunto Spataro. CNA ha inoltre chiesto l’adeguamento della tariffa obbligatoria per le revisioni ferma da anni e denunciato l’illegalità degli «sconti» su tale tariffa e il malcostume degli «omaggi» di buoni acquisto e buoni benzina che rappresenta una vera e propria concorrenza sleale. Infine, è stata espressa la volontà comune di intervenire sulle Direzioni territoriali della Motorizzazione Civile che, per carenza di personale, non riescono a far fronte in tempi ragionevoli alle mansioni attualmente di loro competenza.

Cookie Policy - CNA Editrice Srl, via Millio 26 - 10141 Torino | P.iva 07651210010 | Scrivi alla redazione  editrice@corriereartigiano.it