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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Maggio - giugno 2020

Fondato nel 1946

Mestieri

Importante sfogo per bar, pub, ristoranti e gelaterie, ma anche sartorie e librerie fino al 30 novembre

Torino, sì alla deregulation per i dehors

La domanda si invia sul web con silenzio-assenso, zero costi per 60 metri quadri davanti al negozio

La Città di Torino ha avviato, a partire dall’inizio della «Fase due» dell’emergenza sanitaria da Covid-19, la deregulation quasi totale dei dehors, aprendo praticamente a tutte le attività artigiane e commerciali che effettuano la vendita al dettaglio la possibilità di dotarsi, in totale esenzione Cosap (Canone suolo pubblico), di uno sfogo su suolo pubblico per un totale massimo di 60 mq antistanti al negozio o alla bottega. Tale opportunità può essere quindi colta dai negozi di abbigliamento e di calzature, dalle sartorie e dai maglifici, dalle copisterie, dai fotografi con negozio, dalle librerie indipendenti e dai piccoli editori che hanno un proprio punto vendita al pubblico e che possono, comunque, farsi portavoce di questo provvedimento presso le librerie di fiducia che trattano i loro volumi. Per chi fa somministrazione di cibi e bevande (bar, ristoranti, pub), per le gelaterie, le pizzerie al taglio, i girarrosti, le gastronomie (anche etniche) si tratta invece di un importante sfogo commerciale che va a compensare la forte limitazione all’uso degli spazi interni ed esterni determinata dalle linee guida imposte da Governo e Regioni per il contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus.

 

Tra l’altro, per queste attività il provvedimento consente di dotarsi di ulteriori 60 metri quadri di spazio gratuito da abbinare al dehors eventualmente già allestito (anche sul lato prospicente della strada). È bene precisare che il provvedimento si rivolge alle attività con superficie lorda complessiva inferiore ai 250 metri quadrati (questo vincolo non vale però invece per la somministrazione di bevande e alimenti) che l’occupazione del suolo pubblico sarà consentita in via del tutto eccezionale solo fino al 30 novembre, inviando una semplice domanda all’ufficio commercio della Città di Torino corredata da documento di identità. Vige la regola del silenzio-assenso. La comunicazione, unitamente a copia della mail di trasmissione, deve essere conservata presso l’esercizio ed esibita su richiesta degli organi di vigilanza. Si tratta di un importante risultato ottenuto grazie all’impegno della CNA e all’azione di mediazione esercitata nei confronti della Città di Torino ed in particolare nei confronti dell’assessorato al Commercio e alle Attività produttive. Gli unici vincoli posti dalla Città di Torino sono quelli del decoro, del rispetto dei diritti di terzi e del rispetto del Codice della strada. La modulistica è disponibile sul sito web della Città di Torino e può essere anche richiesta in copia all’Ufficio comunicazione e stampa della CNA Torino scrivendo una email a: comunicazione@cna-to.it

Le domande vanno presentate via web

nel rispetto della regola del silenzio-assenso.

Tre le condizioni per non vedersi bocciare

la pratica dal Comune: il rispetto dei diritti

di terzi, del Codice della strada

e del decoro urbano

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