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Luglio - agosto 2019

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Attualità

L’Internet del futuro parte dalla «Blockchain»

Fiducia digitale e nuova democrazia sul web

Csi e Fondazione Torino Wireless fanno il punto sulla tecnologia che cambierà la rete

Sicurezza, trasparenza, tracciabilità, immutabilità e decentralizzazione. Sono questi i pilastri di quella che molti considerano la nuova Internet, ovvero la Blockchain. Una tecnologia rivoluzionaria che sembra avere un potenziale dirompente paragonabile all’avvento del web e che può modificare profondamente il nostro modo di interagire con la società, le aziende e le istituzioni. Grazie soprattutto alla ridefinizione del concetto stesso di sicurezza delle informazioni, tramite l’adozione di automatismi garantiti, non modificabili e comunque tracciabili, e di una chiara identificazione dei soggetti coinvolti nei vari processi decisionali che fanno già parlare molti operatori della comunicazione di una vera e propria garanzia di «democrazia digitale». Di questi temi si è parlato lo scorso 26 giugno durante il convegno «Blockchain e fiducia digitale: un nuovo modello per servizi, dati e informazione» organizzato dal Csi Piemonte e dalla Fondazione Torino Wireless all’interno di Italian Tech Week, il più importante evento tech italiano che dal 25 al 28 giugno ha riunito a Torino le eccellenze italiane ed europee impegnate a costruire il futuro del business e della società. Rappresentanti delle istituzioni centrali e locali, mondo accademico e della ricerca, imprese e startup si sono confrontati sull’opportunità di impiego di questa tecnologia nella pubblica amministrazione (Pa), nel mondo del business e delle aziende per la realizzazione di nuovi servizi innovativi. La nuova tecnologia può essere, infatti, applicata in diversi ambiti: dal settore finanziario e delle banche a quello manifatturiero, come ad esempio il comparto agroalimentare.

 

Ma è soprattutto nella realizzazione dei servizi digitali per la Pa che l’infrastruttura si mostra più promettente. Oggi un’amministrazione veramente digitale e proiettata nel futuro non può limitarsi a proporre online gli stessi servizi che ieri offriva tramite sportelli tradizionali: web, mobile e social permettono di semplificare i processi amministrativi e l’interazione con i cittadini, ma questo è solo il primo passo di un percorso molto più complesso, dove la blockchain può diventare protagonista. È necessario pensare a un nuovo modello di servizi digitali realizzati con il contributo di soggetti diversi: non solo Pa e cittadini, ma Università, istituti di ricerca, imprese, startup, sistema finanziario, organizzazioni no profit. Ognuno gioca un ruolo diverso, mette a disposizione dati, servizi, informazioni, con regole condivise che garantiscono sicurezza e trasparenza. «Negli anni in cui lo Stato non è riuscito a mantenere il passo sui temi della digitalizzazione e l’Unione europea non è stata capace di fare politiche comuni - ha dichiarato Laura Castelli, vice ministro dell’Economia e delle Finanze - abbiamo perso risorse e competitività. In Italia serve una strategia innovativa e coraggiosa. A questo lavoriamo, anche per migliorare la qualità dei servizi che lo Stato, nella sua accezione più larga, deve offrire ai cittadini. La Blockchain ci permette di alzare la qualità della vita dei cittadini. I dati, inalterabili ed immodificabili, garantiscono i processi democratici e sono meno permeabili da fenomeni di corruzione».

 

Anche «il Csi Piemonte sta esplorando i benefici di questa tecnologia - ha sottolineato il Direttore generale Pietro Pacini - nel processo di trasformazione digitale del settore pubblico. Per questo nel nostro Piano Strategico abbiamo deciso di investire sulla Blockchain dedicandole anche uno dei sette nuovi Centri di eccellenza. Uno dei primi progetti su cui stiamo lavorando riguarda l’adozione di questa tecnologia nel settore welfare, per la gestione dei sussidi alle famiglie che iscrivono i propri figli all’Estate Ragazzi a Torino. Attualmente le famiglie in fase di iscrizione devono compilare e consegnare moduli, autocertificazioni e documenti in formato cartaceo per attestare le condizioni richieste per l’attivazione del sussidio. Con questo progetto semplificheremo e digitalizzeremo tutto l’iter, con grandi vantaggi per tutti». «Il mercato delle applicazioni Blockchain è in forte crescita -  ha concluso Mario Manzo, vice Presidente esecutivo di Fondazione Torino Wireless - e costituisce una grande opportunità di sviluppo tanto per le imprese dell’offerta che per i settori in cui queste soluzioni si applicano. Secondo dati recenti dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano, i progetti Blockchain in Italia nel 2018 hanno visto una crescita del 76% rispetto al 2017 con un investimento di circa 15 milioni di euro e la maggiore crescita ha riguardato le soluzioni per l’e-government e per la tracciabilità agroalimentare».

Il panel della parte introduttiva dei lavori

del convegno con, da sinistra,

il vice Presidente esecutivo della Fondazione Torino Wireless Mario Manzo;

il vice ministro dell’Economia Laura Castelli,

il direttore generale del Csi Piemonte Pietro Pacini e l’assessora all’Innovazione

della Città di Torino Paola Pisano

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