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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Marzo - aprile 2019

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Aggregazioni dei mestieri

Per entrare si pagherà un biglietto; non sarà più estesa, ma chiusa dalle ore 7.30 alle 19.30

Torino, nuova Ztl: stop ai diesel fino a Euro4

CNA chiede tariffe scontate ed esenzione per le attività che prevedono interventi in loco

A 25 anni dalla nascita, era il luglio del 1994, la giunta comunale di Torino ha deciso di porre mano alla Ztl storica. Negli anni la zona a traffico limitato ha variato la propria dimensione, ma mai gli orari di chiusura, dalle ore 7.30 alle 10.30, dal lunedì al venerdì. Dal 1° gennaio del 2020 (è previsto un anno di sperimentazione), invece, come stabilito dalla delibera dello scorso 11 marzo, la nuova Ztl sarà chiusa al traffico dalle ore 7.30 alle 19.30, nove ore in più rispetto ad oggi, con l’esclusione del sabato e della domenica. La nuova Ztl avrà un’estensione territoriale identica a quella attuale, ma non si chiamerà più Ztl (zona traffico limitato) ma Tca (Torino centro aperto). Saranno bandite le vetture diesel euro 1, euro 2, euro 3, e dal °1 ottobre 2020 anche le euro 4, oltre a tutti i veicoli euro 0 (compresi ciclomotori e motocicli). L’ingresso, controllato dalle telecamere dei 37 varchi di accesso sarà a pagamento, con tariffe demandate a successivi provvedimenti, modulate a seconda del livello di emissioni della vettura, ad eccezione delle auto elettriche per le quali e prevista la gratuità. Il pagamento darà diritto a 2 ore di sosta nelle strisce blu, mentre non si sa ancora cosa succederà per ciò che riguarda i parcheggi sotterranei. Ancora incerte anche le modalità di pagamento per l’ingresso e la sosta.

 

Non solo, essendoci solo i controlli con telecamera per chi entra ma non per chi esce dall’area, non è chiaro come si farà a controllare chi si fermerà oltre le 2 ore. Sarà impossibile quindi il transito attraverso il centro storico, che l’Assessore ai trasporti Maria Lapietra ha definito «traffico parassita». Disincentivare questi attraversamenti è l’obiettivo principale della Giunta, che sostiene entrino ogni giorno in Ztl 75 mila veicoli, dei quali 31 mila in attraversamento senza sosta o in sosta senza pagare le strisce blu, costituendo un traffico che «non porta valore aggiunto». Le previsioni del Comune prevedono di incassare dalla nuova Ztl una cifra oltre i 6 milioni di euro che verrà utilizzata per migliorare il trasporto pubblico. La delibera ha avuto una fase di gestazione di oltre due anni, ciò nonostante è stata accolta da molte proteste, tra cui la manifestazione dello scorso 18 marzo «Riaccendiamo Torino», in piazza Palazzo di Città a cui ha partecipato anche CNA Torino preoccupata per le pesanti ripercussioni sulle imprese nella programmazione del lavoro, nella consegna di servizi o prodotti, con pesanti ricadute sui costi aziendali oltre che sul consumatore. Nello specifico CNA Torino avanza due precise richieste: la definizione di precise e semplici modalità di pagamento e della tariffa applicata dopo le prime due ore o per più ingressi, così come le modalità di utilizzo dei parcheggi sotterranei; la libera circolazione per gli euro 4 di attività che prevedono interventi in loco (impiantisti, edili, manutentori, trasportatori ecc). CNA è contraria a qualsiasi scontro ideologico con l’Amministrazione Appendino e chiede, nell’interesse delle imprese, un confronto aperto per individuare soluzioni condivise e utili (s.e).

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